Facebook Instagram

11/14 FEBBRAIO 2018

AUTUNNO-INVERNO 2002-2003 

La moda del prossimo autunno-inverno ci propone il recupero di uno stile di vita individuale, più semplice, più autentico, fonte di una rassicurante identità.
La moda del prossimo autunno-inverno ci propone il recupero di uno stile di vita individuale, più semplice, più autentico, fonte di una rassicurante identità.
La sobrietà diventa stile di vita: elimina, sfronda tutto ciò che è superfluo e sovrabbondante, per una moda più misurata e meditata.
Impollinazione di culture, di linguaggio, di contrasti che generano prodotti originali.
Ambiguità di contrari in abbinamento: sobrietà e teatralità, androginia e sensualità, per una immagine forte, ma molto femminile e/o poetica.
Si realizza un nuovo modo di intendere ed interpretare la globalizzazione: l’agire locale e pensare globale si tramuta in agire globalmente, pensando localmente.
NO-GLOBAL, dunque, per riconsiderare la qualità della vita, rivalutando cose, luoghi e culture, o per annullare tutto ciò che è basato sulla competizione, sul consumo, per ricominciare dalla radice o comunque dal passato.
Tecnologia si, ma con una forte rivalutazione dell’indispensabile aiuto e mano dell’uomo.
I materiali dunque si mescolano fra loro, mischiano le loro caratteristiche secondo uno “SPIRITO VINTAGE”, per offrire un prodotto nuovo e originale.
“PERSONALIZZARE” è l’evoluzione del VINTAGE: forme e materiali dall’aria familiare interpretati con nuove lavorazioni; abbinamento di nuovi mondi tra passato e presente.
NO-GLOBAL però, è anche arte e creatività, che vuole cancellare ciò che è “logo”, mimetizzandosi con nuovi grafismi, od offrendo un altro “logo”.
I segnali moda antecedenti il settembre 2001, si rafforzano e lo stile “divisa” non solo come “militare”, ma anche come “uniforme da lavoro”, avrà ancora il suo fascino, reinterpretato in forma ironica e di sexappeal.
Il “militare” viene tradotto dalla forte presenza dei verdi.

Il NERO e tutte le sue sfumature assume differenti significati ed è presente e protagonista in molte tendenze.
E’ il non colore, con il significato neutrale dell’antiglobalizzazione, è refrattario a qualsiasi contaminazione; in quanto tinta acromatica dà il senso di annullare tutto e di ricominciare; è anche il colore che rassicura ma che si fa guardare.
LA CALZATURA, in sintonia con le considerazioni sopra esposte, si caratterizza come una esigenza funzionale del vivere quotidiano.
Sarà particolarmente apprezzato l’aspetto del “fatto a mano” anche quando si riferisce ad un prodotto “industriale”.




DONNA

LA DONNA trendy, elegante o sofisticata che sia, a qualsiasi età, riscopre i valori più dolci della femminilità, allontanandosi dall’effimero, lasciando il posto alla centralità della qualità.

TRENDY: Ambiguità di contrari, impollinazione di culture, di linguaggi, di materie.
Stivali, stivaletti, decolletè, francesine.
Dettagli: cuciture a contrasto, cinture, cinturini, fiocchi, spille gioiello, rouches, effetti pizzo, puntali.
Forme: sfilate ma non esasperate e più arrotondate, con punta larga.
Tacchi: piatti e maschili, medio-alti, geometrici, gioiello.
Fondi: cuoio e cuoio-gomma.
Materiali: vernici, tessuti, vitelli e camosci.
Colori: il nero in tutte le sue sfumature, riflessi, lampi di colore che creano ombre e profondità.
Per la sera colori metallici e notturni, quasi ossidati, che prendono ispirazione dal mondo ciber-punk.

ELEGANTE:La tradizione e il fatto a mano, i segni del tempo in un nuovo stile, ampie contaminazioni del mondo del lavoro e della divisa.
STIVALI di tutte le altezze, tronchetti, e la scarpa città, quella dall’aspetto più sportivo nella ricerca dello chic di altri mondi.
Forme: arotondate, punte stondate e alte.
Tacchi: medio-alti, bassi, comunque sempre comodi.
Fondi: in cuoio, misti, gomma antiscivolo
Materiali: camoscio, crosta, crosta e cuoio ingrassati ,misti a tessuti pesanti in maglia, in lana.
Dettagli: tagli al vivo, impunture e minuterie che ricordano la selleria, anfibi, puntali, cinturini e fibbie in metallo anticato e bronzo scuro.
Colori: grigi, verdi nei toni grigiati e della terra, cuoi nelle varie gradazioni calde del marrone e del cammello.

SOFISTICATA la nuova interpretazione della globalizzazione, con la rivalutazione delle cose e delle culture nel predominio della qualità e della femminilità più dolce.
Calzature di tutte le foggie: dalle ballerine, allo stivale purchè decorate da, fiochi, merletti, fiori, plissè, rouches.
Forme: forme e punte corte, arrotondate, confortevoli ed alte.
Tacchi: medio-alti, romantici, a rocchetto, a virgola, bassi o a zeppetta nelle ballerine.
Fondi: in cuoio e gomma.
Materiali: camosci, capretti, capre, vitelli e croste vellutate lavorati come tessuto, cavallino, pelliccia, velluti e double-face, lavorazioni del “vissuto”.
Dettagli: pizzi, rouche, inserti di chiffon, di pelliccia, plissè, lacci, fiocchi e coccarde.
Colori: è il trinfo del colore e della decorazione.
Tonalità calde del cuoio, dell’ambra, del rosso lacca, del blu.


GIOVANI

Per i giovani si propongono le tre tendenze in una interpretazione più forte dei contrasti, dello sport, del mondo della divisa nella contaminazione di mondi diversi e dell’arte no-global.
Stivali, stivaletti, polacchetti, texani, anfibi, scarpe da trekking, sneakers nella versione dello sport da città.
Contrasti e mescole di materiali, contrasti nei colori, cuciture evidenti, dettagli fluo, spalmature, naplak, croste e pellami dall’aspetto invecchiato.
Colori satinati, metalizzati, prevalenza di oro e bronzo, gamma dei verdi e del petrolio.
Fiori, cineserie, grafismi metropolitani.




UOMO

La calzatura si caratterizza come risposta alle esigenze estetiche e funzionali del vivere quotidiano. Le forme si proiettano nel futuro con originalità ed autenticità.
La creatività si manifesta con la presenza di nuovi e diversi materiali assemblati fra loro e con la coesistenza di contrasti di colore nelle strutture interne ed esterne.
Un gusto ricercato, eccentrico, non scontato ma che guarda ad uno “spirito vintage”, un po’ romantico e bohemien .
Il nero in tutte le sue sfumature, attraversato da lampi di colore per creare ombre e profondità.
I toni caldi del cuoio, dei marroni, le gamme fredde dei verdi e degli azzurri si alternano per stili più o meno sobri e giovani.
Forme comode, pianta larga, stringate, stivaletti, texani, oxford e derby.
Largo uso di pellami ingrassati, dall’aspetto usato, spazzolati, vitelli cerati, croste, camoscio, tessuti e pellicce.


BAMBINO

Calzature divertenti, interpretazione del classico in chiave ironica con forti contaminazioni di stivali retrò e di varie etnie.
Stivali, stivaletti, polacchetti, stringate, bebè, scarpe da lavoro.
Pellami ingrassati, invecchiati, metallizzati, nappe ,camosci, anche in abbinamento a tessuti, pile, lana cotta, tele idrorepellenti.
Materiali lavorati e stampati, montoni rovesciati.
Dettagli: gadget, gingilli, rouches, plissè, ricami, pietre, borchie e impunture.
Colori: nero, marroni in tutte le nuances, arancio, verde bosco, blu e denim.

Servizio Moda ANCI
Scarica l'allegato:


Pubblicato il 03/20/2002



Scarica gli allegati