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11/14 FEBBRAIO 2018

AUMENTO DEL 600% DELL'IMPORT DI CALZATURE DALLA CINA IN SOLI 40 GIORNI 

Soldini, presidente di ANCI: "siamo di fronte ad un flusso di importazioni che demolirà la manifattura italiana; ci aspettiamo una reazione urgente dal Governo Italiano e da Bruxelles ".
Soldini, presidente di ANCI: 'siamo di fronte ad un flusso di importazioni che demolirà la manifattura italiana; ci aspettiamo una reazione urgente dal Governo Italiano e da Bruxelles '.

'Lo avevamo previsto. Abbiamo anche fatto il conteggio alla rovescia sul cosiddetto China day. Ci imputavano eccessivo allarmismo, ora credo che ci diano ragione'. Con questa sintesi Rossano Soldini presidente di ANCI, l'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, commenta i primi dati sulle importazioni di calzature dalla Cina nei primi quaranta giorni del 2005.

Grazie al sistema di monitoraggio delle importazioni in Europa di prodotti calzaturieri fortemente sostenuto da Anci è stato possibile controllare in tempo reale l'andamento degli acquisti di calzature dalla Cina. I risultati sono sorprendenti e vanno oltre anche le più pessimistiche previsioni.

'Siamo di fronte ad una vera e propria catastrofe. - spiega Soldini. In soli 40 giorni sono aumentate le importazioni di calzature di provenienza cinese sul mercato europeo del 600% in quantità a fronte di una riduzione del prezzo medio pari al 27,8%. Si tratta di una situazione insostenibile nel quale si realizzano le nostre peggiori previsioni. La Cina sta chiaramente mettendo in atto il dumping valutario, perché le loro monete sono chiaramente svalutate, il dumping sociale, perché non garantiscono nessun diritto ai loro lavoratori e utilizzano spesso lavoro minorile, e il dumping ambientale perché possono liberamente scaricare i rifiuti industriali senza alcuna precauzione ambientale. La dimensione della crescita delle quantità e la diminuzione del prezzo medio dimostra però che siamo di fronte anche ad un vero e proprio caso di dumping conclamato.'

Se in media l'aumento delle importazioni è stato del 600% in quantità e del 405,6% in valore, alcuni prodotti raggiungono aumenti ancora superiori: è il caso dei sandali e delle calzature basse da passeggio con tomaia in pelle/cuoio e suola in cuoio naturale le cui importazioni sono aumentate del 1.379,8%.

'Il quadro che ci aspetta all'orizzonte - continua il Presidente di Anci - è di procedere ad un veloce smantellamento della manifattura calzaturiera europea e italiana, con la perdita di oltre 12.500 aziende e 320.000 addetti in Europa e 103.500 addetti e 7.300 aziende in Italia. Non possiamo neanche immaginare il costo economico che dovrà pagare il nostro paese in termini di crescita, ma ancora più alto sarà il costo sociale, con centinaia di aziende che chiuderanno e migliaia di lavoratori che rimarranno a casa.'

'Ci attendiamo una pressione urgente da parte del Governo Italiano su Bruxelles - continua Soldini - perché attivi le procedure di antidumping o salvaguardia previste in seno al Wto, non escludendo però prese di posizione autonome e clamorose. E' un dato di fatto che la Commissione Europea non abbia fino ad oggi difeso la propria industria calzaturiera perché i paesi del Nord Europa hanno minori interessi specifici. Su questo occorre riflettere perché non possiamo spendere altro tempo in attesa che qualcuno a Bruxelles si renda conto della situazione.'


Una prima risposta dal Governo è già arrivata. Dopo l'incontro avuto a Palazzo Chigi con il Sottosegretario Gianni Letta il 20 gennaio scorso, in cui Rossano Soldini, ha potuto approfondire le principali problematiche del settore calzaturiero e raccogliere l'impegno del Governo Italiano di farsi portavoce degli interessi nazionali a Bruxelles, il prossimo 21 febbraio i vertici di ANCI sono convocati a Palazzo Chigi.

Insieme ai rappresentanti del settore Tessile-Abbigliamento, Rossano Soldini sarà ascoltato dal Sottosegretario Gianni Letta e dai Ministri Antonio Marzano, Domenico Siniscalco, Roberto Maroni e il viceministro Adolfo Urso.

'Per il momento - conclude Rossano Soldini - dobbiamo registrare una disponibilità dal Governo Italiano ad operare per porre rimedio ad una situazione insostenibile neppure per i prossimi sei mesi. E' bene infatti tener presente che i tempi di azione ormai sono ristrettissimi.' Scarica l'allegato:


Pubblicato il 02/14/2005



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