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11/14 FEBBRAIO 2018

Intervento del Presidente ANCI Vito Artioli alla Conferenza Stampa per le Delegazioni estere Venerdì 6 Marzo 2009 

Gentili Ospiti, Amici della Stampa Estera, benvenuti, ancora una volta, a questo MICAM ShoEvent, dal quale tutti ci attendiamo risposte in un momento di grande indeterminatezza e difficoltà come quello attuale; una manifestazione fieristica in salute,
Gentili Ospiti, Amici della Stampa Estera,

benvenuti, ancora una volta, a questo MICAM ShoEvent, dal quale tutti ci attendiamo risposte in un momento di grande indeterminatezza e difficoltà come quello attuale; una manifestazione fieristica in salute, che ha sostanzialmente riconfermato - dove molte altre manifestazioni vedono ridimensionamenti anche notevoli - metri quadri ed espositori.

Ci troviamo ormai pienamente coinvolti in una crisi macroeconomica di portata mondiale che, nel caso del calzaturiero, si è innestata - peraltro proprio nel momento in cui si cominciavano ad intravedere i primi segnali di recupero - su un lungo periodo di sofferenza congiunturale.

Infatti, le cifre cumulate di export hanno fatto segnare, nei primi 11 mesi 2008, una riduzione del 9,1% in quantità, pur ancora in presenza di un lieve incremento in valore (+0,8%), a seguito di una crescita non marginale dei prezzi medi (+10,8%).

L'analisi per singoli mercati mostra, con rare eccezioni, un profilo indebolito della domanda .

Flessioni in volume - accompagnate da cali più contenuti in termini di valore - si sono registrate nei principali Paesi acquirenti: Germania (-16,3% in quantità), Francia (-11,9%, che però evidenzia un saggio positivo in valore: +2,6%), Regno Unito (-26,2%) e USA (-22,5%), Giappone: -24,8% in volume e -15,6% in valore.

Esistono però anche buone notizie: trend favorevoli hanno caratterizzato le vendite in Spagna (+9,7% in quantità), Svizzera (+9%), Grecia (+15%) e nei Paesi dell'Est Europa e della CSI, trainati dalla Russia (+3,6% in volume e +14,6% in valore), confermatasi il nostro quarto mercato di destinazione, anche se per la Russia si è verificato un significativo rallentamento nel bimestre ottobre-novembre, legato al forte peggioramento della situazione finanziaria negli ultimi mesi.

L'import verso l'Italia evidenzia un arretramento del 10,5%. Attraverso però un sensibile incremento dei prezzi medi (+14,1%), in valore la variazione permane positiva (+2,1%).

Relativamente alle aree di provenienza, i flussi dall'Estremo Oriente mostrano - dopo anni di continua crescita - un calo del 13,9% in quantità. La Cina (-18,4% in volume, pari a 37,6 milioni di paia in meno), seguita a distanza dal Vietnam (+11,7%). Ricordiamo però come il Vietnam rappresenti in termini assoluti solo una frazione rispetto alla Cina.

Il saldo commerciale - per i primi 11 mesi dell'anno - è rimasto in attivo e sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno (-0,3%).

Si è comunque registrata a fine anno un'inversione di tendenza che non sminuisce la rilevanza del contributo del calzaturiero alla bilancia dei pagamenti.
Ci aspettano nei prossimi mesi enormi sforzi aziendali in termini di ulteriore ammodernamento e di riposizionamento sui mercati attraverso una riqualificazione e maggior specializzazione dell'offerta.

Proseguirà l'innalzamento della qualità, della creatività e del valore aggiunto che continua a contraddistinguere il settore in tutte le sue fasce.

Veniamo ora al nostro MICAM ShoEvent, che vede la presenza di 1.611 espositori dei quali 572 stranieri provenienti da 26 paesi diversi per una superficie espositiva totale netta di 72.474 mq.
Fondamentalmente sono i numeri delle scorse edizioni.

MICAM è sempre più internazionale, non solo sotto il profilo dell'offerta di prodotto ma anche dei visitatori.

Passando ai temi di politica promozionale dell'Associazione, ricordo che continua nelle prossime settimane una intensa attività all'estero, in gran parte in collaborazione con ICE.

Abbiamo già toccato destinazioni come San Paolo (Couromoda), Londra (Pure), Hong Kong e Pechino con nostri eventi. A Pechino abbiamo ora uno spazio ANCI a disposizione delle imprese in condivisione con l'Associazione della Riviera del Brenta. Infine siamo stati, insieme al Comitato Lombardia per la Moda, a New York ove, con tutte le altre manifestazioni di questo periodo, abbiamo presentato alla stampa americana le opportunità fieristiche che offre Milano.

Proseguiremo poi con Euroscarpa Belgio a Bruxelles (18-20 Marzo) presso Tour & Taxis; l'Obuv Mir Kozhi a Mosca (23-26 Marzo); T.E.C. Parc Floral - Vincennes a Parigi (29-31 Marzo).
Sempre in Europa, avremo poi il MOC Moda Made in Italy a Monaco (Germania), dal 3 al 5 Aprile.
Passando all'Asia saremo a Tokyo per Shoes from Italy (7-9 Aprile).
Saremo a Kiev per la Mostra autonoma della calzatura italiana (8-10 Aprile) e subito dopo in Kazakhstan ad Almaty (20-22 Aprile) con Moda Italia.
Infine realizzeremo una collettiva di imprese 'Shoes from Italy' a Mosca (20-22 maggio) mentre è in via di definizione un interessante workshop a Mumbai nel mese di Maggio.
Nel mese di aprile 2009 Ice realizzerà in collaborazione con la canadese Browns Shoe Shops, l'iniziativa IN STORE PROMOTION a Montreal, Toronto e Vancouver.


Come si può notare da queste informazioni, lo sforzo promozionale che svolgiamo all'estero è quanto mai intenso nonostante le difficoltà del mercato internazionale.

Da ultimo, ricordo che è ripartita la campagna istituzionale 'Golden Italy' con una nuova immagine che è già apparsa su diversi mensili, aeroporti, siti internet e all'estero.

Lasciatemi fare, in conclusione, qualche cenno al settore calzaturiero italiano che si configura come un sistema produttivo collocato in distretti e organizzato in una filiera completa con un elevato grado di complementarietà tra diversi fattori: design, produzione, distribuzione, informazione e comunicazione.

Per tutti questi fattori l'elemento chiave e loro centralità è il consumatore: il vero protagonista della moda, in quanto indica chiaramente gusti e preferenze.

La forza e la vivacità imprenditoriale del nostro settore sta proprio nella sua capacità di 'misurare il futuro' e di interpretarlo alla luce dei cambiamenti di gusto e di stili di vita del consumatore.

Per ottimizzare e velocizzare tutta la catena del valore l'innovazione tecnologica diviene un fattore strategico imprescindibile.

Ma innovare non è solo utilizzo di nuove tecnologie; innovare è anche interpretare e rivalutare in chiave moderna elementi e suggestioni della tradizione, con l'introduzione di nuovi materiali e nuovi processi, frutto di una costante ricerca tecnologica.

Innovare inoltre significa rispondere velocemente alle richieste del mercato con una tecnologia che abbracci i temi della distribuzione, della logistica, della tracciatura del prodotto finito e dei suoi componenti ed approfondisce gli aspetti della relazione tra sell out e produzione, in un'ottica di internazionalizzazione.

Molto spesso pensiamo che la tecnologia modifichi intrinsecamente il 'ben fatto' della produzione italiana ma è invece questo il modo con cui le nostre imprese interpretano la moda come essa stessa innovazione: ossia inventarsi 'pezzi di tradizione' con una capacità innovativa nel mantenimento della qualità.

In sostanza, non si tratta di contrapporre l'innovazione alla tradizione, ma di interpretare l'innovazione nel solco della tradizione.

Tradizione e innovazione, dunque, come binomio di qualità per competere.

Da qui l'importanza della formazione per il mantenimento di un patrimonio culturale potenzialmente minacciato dalla scarsità di manodopera legata al ricambio generazionale.

Questo è anche lo spirito con cui l'ANCI sta affrontando le criticità del momento: innovare nel rispetto della tradizione per competere a livello globale.

Vi ringrazio per l'attenzione e sarò poi a vostra disposizione per eventuali domande. Scarica l'allegato:


Pubblicato il 03/06/2009



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