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11/14 FEBBRAIO 2018

ROSSANO SOLDINI, NUOVO PRESIDENTE ANCI: MADE IN ITALY, COMMERCIO INTERNAZIONALE, FORMAZIONE SONO LE MIE PRIORITA' 

A poche settimane dalla sua elezione, il presidente Soldini illustra il suo programma e i progetti per il prossimo biennio di presidenza.
A poche settimane dalla sua elezione, il presidente Soldini illustra il suo programma e i progetti per il prossimo biennio di presidenza.
Rossano Soldini eletto nuovo Presidente di ANCI, Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, per il biennio 2003/2004, ha avviato il suo lavoro e puntualizzato i capitoli del suo programma. Da 38 anni impegnato nell'azienda di famiglia come dirigente, gestisce il calzaturificio con il fratello Marco e i cugini Roberto e Attilio, producendo i marchi Stone Haven, Antica Cuoieria e Ecogreen, commercializzati in Italia e all'estero. Il calzaturificio produce calzature per militari, aziende municipalizzate, sanitarie e professionali di sicurezza. Soldini arriva quindi alla guida dell'Associazione con una radicata esperienza nel settore che lo ha visto protagonista.

Il settore però, sta oggi vivendo un momento difficile dal punto di vista congiunturale. I dati di ANCI parlano chiaro: le cifre a consuntivo relative alla produzione nazionale si sono attestate a 335 milioni di paia (-10,7% rispetto al 2001), per un valore di 8.171 milioni di euro (-5,8%). Le esportazioni sono scese a 322,3 milioni di paia (oltre 31 milioni in meno rispetto all'anno precedente), per 6.781 milioni di euro, registrando un decremento del -8,9% in quantità e del -6,2% in valore. L`import è salito a 224,7 milioni di paia (+10,6%), pari a circa 2242 milioni di euro (+7,5%), facendo registrare l`ennesimo record assoluto.

'Nell'ultimo anno sono - spiega Rossano Soldini - stati bruciati oltre 499 milioni di euro di fatturato e oltre 450 milioni di euro di esportazioni. La mia Presidenza inizia in un momento assai difficile visto che si è di fronte ad un'inusuale concomitanza di fattori negativi che hanno finito per penalizzare il settore in una stagnazione che si trascina ormai dai primi mesi del 2001. Germania e Usa sono stati penalizzati da crisi pesanti che si sono ripercosse sul settore che vende circa il 33% delle calzature in questi due mercati. A ciò si aggiunga il rafforzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro e due shock di portata notevole come la guerra in Iraq, scoppiata proprio nel giorno di apertura del Micam di marzo, e la SARS, i cui risvolti sono ancora oggi imprevedibili.'

Ma secondo Soldini il settore calzaturiero è di fronte a qualcosa di più di una crisi congiunturale: 'Al di là delle difficoltà del momento di mercato che stanno vivendo oggi le imprese calzaturiere, il settore deve avere il coraggio di ripensare il proprio modo di operare e di adeguarlo alle nuove esigenze della competizione globale. Mi riferisco soprattutto alla dimensione media aziendale ancora troppo piccola per riuscire a competere ad armi pari con i competitor stranieri che di anno in anno diventano sempre più agguerriti.
Il problema dimensionale tuttavia non deve essere frainteso come spesso avviene nel dibattito riportato da alcuni media.

Oggi il settore calzaturiero è costituito da 7.400 imprese che danno impiego a 107.000 addetti; tuttavia le imprese con meno di 20 addetti sono circa 85,3% del totale. Come per altri settori industriali tuttavia sono le condizioni esterne del sistema economico e non le scelte imprenditoriali, a fungere da vincolo alla crescita delle imprese che rimangono sottocapitalizzate rispetto alle esigenze produttive e commerciali.'

'Per fare un salto dimensionale tuttavia - continua il Presidente di ANCI - il settore non può più agire in solitudine; occorre rimuovere i vincoli e i disincentivi che sono ancora presenti, nel sistema Paese. L'Istituzione di rappresentanza degli Industriali può frasi promotore delle iniziative, ma occorre collaborazione della istituzioni di governo da quelle regionali a quelle nazionali e a quelle europee.'

Nel confronto nazionale e internazionale sono stati individuati alcune tematiche sulle quali l'Associazione intende concentrare i propri sforzi nel prossimo biennio.
'Intendo portare avanti con forza - spiega Rossano Soldini - i progetti e le proposte utili a creare un ambiente economico più equo nel quale la competizione si svolga all'insegna della correttezza commerciale. Mi riferisco in particolare alla proposta di rendere obbligatoria l‘etichettatura di origine sulla quale il made-in-Italy si gioca buona parte del proprio futuro. A questo deve far seguito un controllo incisivo delle contraffazioni ed un inasprimento delle sanzioni. Già oggi abbiamo ottenuto importanti risultati: la mia lotta personale sostenuta da Anci, ha consentito che un disegno di legge fosse presentato dal Ministero delle Attività Produttive, recependo molti dei suggerimenti che i calzaturieri hanno saputo esprimere. In questa proposta siamo diventati anzi elemento trainante per l'industria manifatturiera italiana, unita nel difendere il made-in-Italy'.

Tra gli obiettivi prioritari di ANCI tuttavia rimane la richiesta di reciprocità dei dazi doganali nel commercio internazionale: in sede nazionale presso il competente Ministero e in sede Europea ed internazionale attraverso l'Associazione Europea CEC, ANCI chiederà che il processo di riallineamento di alcuni paesi (Cina in primis) sia accelerato e che una situazione di equità sia finalmente ristabilita.

'Ora che la presidenza di CEC è di un italiano. Antonio Brotini, - continua Soldini - ANCI dovrà avere un ruolo più attivo in ambito europeo per meglio tutelare gli interessi dei produttori italiani e per contrapporsi a forme più o meno occulte di protezionismo e di concorrenza sleale. In particolare tra le priorità occorrerà dare attuazione a nuove iniziative con la Commissione ed il Parlamento Europeo per una politica di migliore accesso ai mercati internazionali e a progetti comunitari per l'utilizzo delle risorse finanziarie a disposizione per il settore.'

Su questi progetti, ANCI intende utilizzare uno strumento, il TAVOLO DI FILIERA, che già nel passato ha dato ottimi frutti.

'La nostra peculiarità rispetto ad altri paesi produttori - spiega Soldini - è la presenza di una filiera integra, dai macchinari al prodotto finito fino alla distribuzione, un elemento nel quale occorre credere e sul quale intendo puntare durante la mia presidenza. Per le azioni di lobbying ad esempio intendiamo coinvolgere l'intera filiera del comparto calzature in un tavolo nel quale ANCI e le altre istituzioni di rappresentanza potranno confrontarsi e trovare progetti comuni da promuovere.'

Le richieste di ANCI alle Istituzioni di Governo sono accompagnate da altre iniziative con le quali l'Associazione intende portare avanti e sviluppare le richieste dei propri associati.
'Le trasformazioni necessarie che devono affrontare le aziende - spiega il presidente di ANCI - hanno un'influenza anche sul modo di lavorare dell'Associazione: oggi occorre, attenzione ai problemi, flessibilità nel cercare le soluzioni e capacità di coinvolgere il numero maggiore di interessi nel perseguirle. Per questo la ricerca di coinvolgimento e coordinamento sarà la mia prima priorità. Ad esempio sui distretti penso occorra ragionare maggiormente in sinergia: in questo l'Associazione di categoria ha dei vantaggi, essendo super partes rispetto alle territoriali. Esempi illuminati di collaborazione tra i distretti già ci sono e sono proprio nel settore calzaturiero.'

'La mia attenzione - continua Rossano Soldini - sarà poi rivolta ai giovani che rappresentano il futuro del settore. Pur vivendo una crisi profonda, il calzaturiero non è in via di estinzione proprio perché ancora tanti giovani decidono di occuparsi delle aziende dei padri o dei nonni. Esistono poi casi di eccellenza di imprenditori capaci, che hanno saputo in pochi anni farsi strada in questo mercato difficile. Per questo mi aspetto molto dai Giovani Imprenditori dell'ANCI in termini di proposte.'
'Sui giovani punteremo anche per i progetti di formazione: ANCI è già attiva in molti ambiti formativi e la scelta di puntare su alcune scuole inserite nel territorio si è dimostrata vincente. Ad Ancona, a Strà, a Firenze, a Montegranaro e a San Mauro ANCI ha offerto il suo appoggio per contribuire a costruire programmi formativi di eccellenza che rispondessero alle esigenze delle imprese. Occorre però intensificare la promozione presso i giovani per far conoscere l'offerta formativa del settore e soprattutto gli sbocchi professionali.'

Sul fronte promozionale ANCI intensificherà le sue iniziative per sostenere l'immagine del made-in-Italy in Italia e nel mondo. ANCI continuerà ad affermare la propria immagine istituzionale di prima Associazione calzaturiera mondiale anche come organizzatore di MICAM SHOEVENT, la più importante manifestazione fieristica internazionale.

'Continuerà l'attività di comunicazione e promozione di ANCI - conclude Soldini - anche come coordinatore di iniziative finanziate da fondi pubblico/privati. Negli anni le collaborazioni avviate con i Ministeri e con ICE e i successi ottenuti hanno dimostrato la validità dei nostri progetti e di una formula che vede lavorare insieme pubblico e privati. Occorre tuttavia che, soprattutto in un momento del mercato così difficile, non si diminuiscano i finanziamenti e anzi li si aumentino come avviene in altri paesi europei.' Scarica l'allegato:


Pubblicato il 06/30/2003



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