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11/14 FEBBRAIO 2018

ANCI FA IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITÀ ASSOCIATIVA 

I Workshops, ufficialmente inseriti nel programma promozionale biennale che ANCI ha sottoscritto all’inizio del 2000 con il Ministro del Commercio Estero, hanno già preso il via con il primo appuntamento svoltosi a Kiev.
L’Assemblea Annuale che vede riuniti gli industriali del settore calzaturiero facenti capo ad ANCI è l’occasione per fare il bilancio di un anno che ha visto l’Associazione impegnata su più fronti, dall’internazionalizzazione del sistema calzaturiero alla sua promozione sul territorio nazionale, allo sviluppo dell’e-commerce.

Ai vicepresidenti di Associazione, Andrea Montelpare, Armando Pollini, Andrea Tomat e Nicola Tupputi, che affiancano il presidente Antonio Brotini, va il compito di tirare le fila di quanto fatto nel corso dell’ultimo anno per le rispettive aree di competenza e di tracciare le linee dei progetti per il futuro.

La promozione internazionale, obiettivo prioritario dell’Associazione, ha toccato nell’ultimo anno tre tappe strategiche: la Germania, con Moda Made in Italy al MOC di Monaco, l’ex Unione Sovietica e gli Stati Uniti.

La Germania – sottolinea Armando Pollini – è, da sempre, il primo mercato di esportazione del prodotto calzaturiero italiano in quantità.
Anche per questo motivo, proprio in Germania ha luogo l’unica manifestazione organizzata direttamente da ANCI in territorio UE che, nel 2000, ha riscosso un buon successo sia per l’affluenza di visitatori registrata che per il riscontro avuto dalle aziende partecipanti. Ricordando l’efficiente struttura organizzativa e l’internazionalità del pubblico, fattori vincenti di Moda Made in Italy al MOC, che è la principale manifestazione fieristica per le calzature nell’area della Germania Meridionale, Armando Pollini rileva il buon andamento della manifestazione: “L’edizione di ottobre 2000 – afferma - ha visto una partecipazione di oltre 200 espositori e la presenza di 2.400 visitatori, con un incremento eccezionale pari al 20% rispetto all’edizione precedente. All’edizione di aprile gli espositori sono cresciuti a 223, mentre il numero dei visitatori è rimasto praticamente invariato. Per accontentare un maggior numero di espositori, ad aprile, si è aperto uno spazio aggiuntivo nell’Atrium 2 che è stato occupato da aziende nuove”.

Particolarmente ricco il carnet delle iniziative realizzate e in via di realizzazione dell’area della CSI, ricordato da Andrea Montelpare che riassume l’attività svolta dal Comitato Russia e Paesi dell’Europa Centro Orientale nell’ultimo biennio.
La realizzazione della manifestazione fieristica OBUV MIR KOZHI a Mosca e i workshop di Kiev, Novobisibirsk e Ekaterimburg sono le tappe principali del programma di ANCI nell’Area della CSI.

'All’ultima edizione di OBUV MIR KHOZI conclusasi il 31 maggio – sottolinea Montelpare - hanno preso parte circa 180 aziende italiane, che hanno esposto le loro collezioni in poco meno di 170 stand con un aumento del 100%. Durante le più recenti edizioni, organizzate e promosse insieme all’ICE, abbiamo potuto verificare chiaramente il crescente interesse dell’operatore russo per le nostre calzature”. “Ora – continua Andrea Montelpare, - il Comitato ha studiato e proposto alcune iniziative minori, ma finalizzate a favorire la creazione di rapporti diretti e personalizzati con la distribuzione locale, operante nelle aree più promettenti dell’ex Unione Sovietica”.
I Workshops, ufficialmente inseriti nel programma promozionale biennale che ANCI ha sottoscritto all’inizio del 2000 con il Ministro del Commercio Estero, hanno già preso il via con il primo appuntamento svoltosi a Kiev che, sottolinea Montelpare “ha messo in luce le buone potenzialità di un mercato che, seppur meno ricco e sviluppato di quello russo, presenta tutte le caratteristiche per poter crescere autonomamente in tempi relativamente brevi”.

Nel Nord America, le attività promozionali svolte da ANCI in collaborazione con ICE hanno toccato, nell’ultimo anno, gli Stati Uniti ed il Canada.
La fiera WSA di Las Vegas è l’appuntamento principale cui partecipano i calzaturieri italiani di ANCI. WSA, afferma Andrea Tomat, “che ospita più di 1000 espositori, è ormai diventato il momento fieristico più importante degli Stati Uniti. La fiera attira un sempre crescente numero di aziende italiane. Alla collettiva italiana ICE nelle due scorse edizioni hanno partecipato 60 aziende, mentre le aziende italiane che hanno esposto indipendentemente alla WSA e nelle stanze di albergo erano oltre 100.
Andrea Tomat ricorda inoltre le iniziative collaterali realizzate da ANCI negli USA a completamento della partecipazione a WSA, fra cui la realizzazione del catalogo “Elegance made in Italy”, le attività di promozione con il piccolo dettaglio dirette al consumatore finale e la creazione di mostre di immagine.
Per quanto riguarda il Canada – ricorda Tomat - durante l’anno sono state organizzate attività di promozione al consumatore con sei dettaglianti che hanno proposto programmi interessanti di promozione del Made in Italy. Da sottolineare soprattutto la collaborazione con Brown Shoes che ha visto la realizzazione di una sfilata e la presenza di oltre 1000 persone oltre alla stampa e la TV locale”.

L’attività promozionale dell’Associazione sul territorio nazionale si incentra sull’organizzazione di MICAM, la più importante e prestigiosa fiera dedicata alla calzatura i cui successi vengono menzionati da Andrea Tomat che ricorda le principali iniziative che hanno caratterizzato le ultime edizioni: l’assegnazione del Micam Award, le serate evento, il Micam Golf Trophy e l’organizzazione, in collaborazione con ICE, delle delegazioni estere in visita alla manifestazione.

Nel panorama delle fiere internazionali – afferma Tomat - il MICAM si pone come fiera di qualità e di proposta moda a tutti i livelli di prodotto. Il MICAM primeggia nel mondo per novità e proposta di materiali. La creatività e la duttilità del Made in Italy sono il vero punto di forza della nostra manifestazione. Tenendo conto di questa identità, tutte le attività di promozione di MICAM sono state caratterizzate da uno standard elevato”.

Sul fronte del sostegno per lo sviluppo delle industrie calzaturiere italiane, anche il cosiddetto PROGETTO SUD - proposto da ANCI nel 1999 e successivamente accantonato per mancanza di un riscontro effettivo da parte delle aziende, nonostante l’impegno dell’Associazione e dei rappresentanti delle istituzioni governative - negli ultimi mesi è stato oggetto di un nuovo interesse anche grazie ad una iniziativa promossa dall’Associazione Industriali di Benevento, che ha riportato l’attenzione sul tema.
Il PROGETTO SUD - ricorda Nicola Tupputi -, nasceva dalla convinzione che, soprattutto per aziende collocate su fasce di prezzo medio-alto e non impegnate su grandi volumi, fosse possibile ed utile percorrere anche strade di delocalizzazione nel Sud del Paese. Il PROGETTO SUD rappresentava appunto un’azione di tutela e accompagnamento di autonome eventuali decisioni imprenditoriali per l’effettuazione di insediamenti produttivi calzaturieri nel Sud del Paese, zona nella quale si vanno prioritariamente concentrando risorse nazionali e comunitarie inserite in un contesto di nuove convenienze per le imprese.
Ritorna quindi per le aziende interessante, grazie alla rinnovata attenzione di cui il PROGETTO SUD è oggetto, una possibilità in più per avvalersi dei vantaggi che la delocalizzazione produttiva può offrire.

Nell’era dell’e-commerce, ANCI, per mezzo del Comitato per il Commercio Elettronico, svolge un’attività di monitoraggio ed analisi dell’innovazione digitale.
Abbiamo varcato solo da poco tempo le soglie del Millennio – dichiara Andrea Tomat - e ci troviamo di fronte, in maniera ancora più impellente, come ANCI e come singole aziende, all’urgenza di allungare il passo verso il mercato digitale per non rimanere indietro in questa tumultuosa evoluzione, che ci sta toccando sempre più da vicino”.
Con questa consapevolezza, e tenendo conto dell’elevato numero di piccole e medie aziende che compongono il settore, ANCI mette in campo diverse iniziative per favorire l’aggiornamento delle aziende del settore in merito alle evoluzioni tecnologiche e informatiche che possono favorire anche, e soprattutto, le aziende di dimensioni ridotte.
Nascono così il progetto EFNET 2, di cui si è conclusa la prima fase nel settembre scorso, con il proposito di tradurre in pratica operativa gli standard comuni nella gestione informatizzata dei rapporti con la distribuzione, e la realizzazione del Portale ANCI, allo scopo di rendere possibile anche alle aziende meno strutturate la creazione di un proprio sito.
Sempre sul tema e-commerce – ricorda infine Tomat – ANCI ha da tempo “avviato contatti diretti con il Ministero dell’Industria, che dalla Finanziaria 2001 ha ottenuto un stanziamento annuo di 80 miliardi di lire per il triennio in corso per promuovere e supportare iniziative concrete di commercio elettronico tra le imprese”.
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Pubblicato il 06/04/2001



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