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11/14 FEBBRAIO 2018

I CALZATURIERI RICEVUTI A PALAZZO CHIGI 

Soldini, presidente di ANCI: "Abbiamo approfondito con il governo le principali tematiche del settore calzaturiero".
Soldini, presidente di ANCI: 'Abbiamo approfondito con il governo le principali tematiche del settore calzaturiero'.

Esprimono soddisfazione i calzaturieri dopo l'incontro avuto a Palazzo Chigi con il Sottosegretario Gianni Letta di ieri, 20 gennaio 2005. ANCI, l'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, rappresentata dal suo presidente Rossano Soldini, ha potuto approfondire le principali problematiche del settore calzaturiero e del Made-in-Italy, tematica sulla quale la stessa Associazione è impegnata ormai da diverse settimane in una campagna pubblicitaria in difesa dei prodotti realizzati in Italia.

'Sono stati affrontati in modo specifico - spiega Rossano Soldini, Presidente di ANCI - il tema della stampigliatura obbligatoria del marchio di origine per i prodotti importati nella UE e sono state prese in analisi le possibili misure di difesa commerciale dalle importazioni cinesi dopo lo smantellamento delle quote intervenuto il 1° gennaio 2005.'.

Le opzioni di difesa rispetto alle importazioni cinesi sono diverse e legate alla possibilità di attivare il cosiddetto STRUMENTO DI SALVAGUARDIA nei confronti della Cina secondo la normativa europea approvata nel gennaio 2003 dal Consiglio UE oppure una procedura di infrazione per antidumping.
In particolare la normativa di salvaguardia prevede la possibilità di adottare misure di salvaguardia transitorie per difendere specifici settori dell'economia che possano entrare in grave crisi a seguito dell'improvvisa apertura alla concorrenza cinese. Tutte queste azioni dovranno trovare il proprio culmine prima del 19 marzo p.v., giorno in cui si riuniranno a Bruxelles i Capi di Stato e di Governo della U.E.

'Il Sottosegretario Letta - conclude Rossano Soldini - ha confermato il proprio massimo interesse e impegno personale nella direzione auspicata dagli industriali calzaturieri e ha garantito l'impegno del Governo, e naturalmente del Presidente del Consiglio, per farsi portavoce degli interessi nazionali a Bruxelles anche grazie al lavoro svolto fin qui dal Vice Ministro Urso.'

Come è noto il settore calzaturiero italiano sta attraversando un momento congiunturale difficile confermato anche dai dati riferiti al terzo trimestre 2004 con la continuazione di una dinamica sfavorevole di gran parte delle variabili economiche del settore che si protrae ormai da oltre 3 anni.
Contemporaneamente le importazioni dalla Cina sono fortemente aumentate: pur in presenza di quote comunitarie su 42 delle 71 voci della classificazione doganale relative alle 'calzature finite' (quote però ormai abolite dal 1 gennaio 2005) l'import italiano dalla Cina (primo Paese fornitore con una quota attorno al 40% sul totale import quantità) è cresciuto, negli ultimi 10 anni del +250%, passando da 28,7 a 100,3 milioni di paia, con un'impennata senza precedenti nell'ultimo triennio: dopo gli incrementi del +21,4% in volume a consuntivo 2002 e del +49% del 2003, i dati del 2004 fanno segnare, nei primi 9 mesi, un ulteriore +36,1%. Scarica l'allegato:


Pubblicato il 01/21/2005



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