Facebook Instagram

11/14 FEBBRAIO 2018

SEGNALI POSITIVI DA MICAM SHOEVENT CHE CHIUDE CON UN +1,7% SUL TOTALE VISITATORI 

Giungono segnali positivi per il settore calzaturiero e per l'economia italiana da MICAM SHOEVENT, la manifestazione dedicata alla calzatura che ha chiuso ieri con un incremento dell'1,7% sul totale dei visitatori che raggiungono quota 31.523. Confortante
Giungono segnali positivi per il settore calzaturiero e per l'economia italiana da MICAM SHOEVENT, la manifestazione dedicata alla calzatura che ha chiuso ieri con un incremento dell'1,7% sul totale dei visitatori che raggiungono quota 31.523. Confortante, in questo momento riflessivo del mercato il dato sui visitatori stranieri che raggiungendo le 12.030 presenze, aumentano il loro numero del 5,8% rispetto al marzo 2002.
In particolare, fanno registrare il maggior incremento di presenze rispettivamente Francia, Germania, Svizzera Regno Unito, Spagna, Belgio e Olanda. Il dato che rassicura maggiormente il settore è quello riferito al mercato tedesco da cui si attendono i primi segnali di risveglio dopo due anni di congiuntura fortemente negativa. Mantengono invece le posizioni gli Usa, la Russia e più in generale i paesi della CSI e dell'Europa Orientale.
Meno positivo delle attese è invece risultato il flusso di presenze dai paesi del Far East mentre in netta flessione, come peraltro era prevedibile, le presenze dai paesi del Medio Oriente.

'Nel contesto di questa difficile congiuntura storica ed economica - commenta Antonio Brotini, Presidente di MICAM - il risultato positivo ottenuto dimostra che la manifestazione vuole agganciare la ripresa e che gli imprenditori stanno lavorando intensamente per ridare slancio all'industria'.

La presentazione delle collezioni per l'autunno/inverno 2003/2004, che si è svolta in Fiera Milano dal 20 al 23 marzo con 1.254 espositori di cui 203 stranieri, è stata infatti il primo appuntamento fieristico dopo l'annuncio dell'attacco all'Iraq, ed è giunta in un momento non facile per il settore: il quadro descritto dai dati preconsuntivi elaborati da ANCI evidenzia per il 2002 un calo della produzione pari al 4,4% in quantità e all'1,5% in valore.
MICAM SHOEVENT ha confermato però, con il traguardo appena raggiunto, la sua leadership fra le manifestazioni fieristiche internazionali, dimostrando di essere anche un'occasione unica per tastare il polso dei mercati e verificare l'andamento del settore.

'La lettura che si può fare dei risultati della manifestazione - commenta ancora Antonio Brotini - è di due tipi. In primo luogo occorre sottolineare che la manifestazione ha saputo mantenere il ruolo di leader nell'ambito del panorama fieristico internazionale. Oggi l'Italia non è soltanto il primo paese produttore dell`Unione Europea: anche in ambito fieristico si può parlare di eccellenza del made-in-Italy. La seconda osservazione, invece, è riferita al momento che stiamo vivendo oggi: siamo di fronte ad una guerra annunciata da tempo e in un certo senso il mercato ha già scontato gli effetti negativi dell'evento. L'impatto iniziale è quindi in un certo senso più limitato, perché chi è venuto al MICAM aveva già messo in conto le conseguenze di una guerra. Ciò che farà la differenza sul mercato sarà la sua durata e i suoi effetti di lungo periodo. Una guerra lunga potrebbe generare insicurezza non soltanto nei paesi coinvolti nel confronto bellico. Le presenze dei buyer sono solo il primo indicatore dall'andamento del mercato: occorrerà verificare quanti degli ordini raccolti durante i giorni di manifestazione verranno confermati.'

Nel corso della tradizionale serata di apertura, il 20 marzo, MICAM ha invece conferito il XV MICAM AWARD, assegnato ogni edizione al miglior compratore o distributore, italiano e straniero. Nell'edizione appena conclusasi, sono stati premiati Agalarov Aras, Presidente della russa Crocus International e Renzo Bruschi della Bruno Bruschi Spa. Scarica l'allegato:


Pubblicato il 03/24/2003



Scarica gli allegati