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11/14 FEBBRAIO 2018

IMPORTANTE RISULTATO IN EUROPA DEI CALZATURIERI ITALIANI 

Soldini, presidente di ANCI: "Finalmente l'Europa si sta muovendo per difendere i 320.000 addetti e le 12.500 imprese del calzaturiero europeo".
Soldini, presidente di ANCI: 'Finalmente l'Europa si sta muovendo per difendere i 320.000 addetti e le 12.500 imprese del calzaturiero europeo'.

Un altro risultato importante deve essere registrato nella campagna di sensibilizzazione da parte di ANCI, l'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, nei confronti delle Istituzioni di Governo Europee e Italiane sul problema della competizione asimmetrica della Cina, potenziata dopo lo smantellamento delle ultime quote di importazione intervenuto dal 1° gennaio 2005.

Dopo l'incontro avuto a Palazzo Chigi con il Sottosegretario Gianni Letta il 20 gennaio scorso, in cui Rossano Soldini, presidente di ANCI, ha potuto approfondire le principali problematiche del settore calzaturiero e raccogliere l'impegno del Governo Italiano di farsi portavoce degli interessi nazionali a Bruxelles, l'industria calzaturiera italiana ed europea ha raggiunto un altro importante risultato.

E' stato infatti ufficializzato lo scorso 28 gennaio con la pubblicazione del regolamento della Commissione Europea che ha introdotto un sistema di monitoraggio delle importazioni in Europa di prodotti calzaturieri, di cui l'Italia è leader con circa il 50% della produzione europea. Dopo il settore tessile-abbigliamento quindi, anche il calzaturiero potrà prevenire un possibile incremento anomalo delle importazioni europee provenienti dalla Cina e dai Paesi terzi, conseguente all'abolizione delle quote sulle calzature cinesi determinata dall'ingresso della Cina nel WTO.

'Si tratta di un risultato molto importante - spiega Rossano Soldini, Presidente di ANCI - perché non solo costituisce l'elemento indispensabile per valutare i danni provenienti da una indiscriminata e iniqua liberalizzazione, ma fornisce indicazioni sull'efficacia del lavoro fatto fino ad oggi dal sistema calzaturiero italiano a difesa di un importante settore manifatturiero del nostro paese. A questo proposito il nostro ringraziamento va al Governo Italiano che ci ha appoggiato a Bruxelles ed in particolare al Vice Ministro alle Attività Produttive con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso.'

Il regolamento odierno, che istituisce una procedura di sorveglianza commerciale, prevede un monitoraggio di tipo preventivo per tutte le importazioni di calzature sensibili dalla Cina (in particolare le calzature in pelle, calzature tessili o sintetiche di alta gamma e quelle da tempo libero, che rappresentano l'85% della produzione italiana). In pratica, per almeno un anno, tutte le importazioni di queste calzature potranno essere sdoganate solo con un documento di importazione, rilasciato, dopo gli opportuni controlli, dal Ministero delle Attività Produttive.

A questo monitoraggio preventivo se ne aggiunge uno di tipo successivo, cosiddetto 'a dogana', che permette di conoscere - praticamente in tempo reale - sia le quantità che il prezzo delle merci importate. Il controllo si applica a tutte le tipologie di calzature ed è già in vigore dal 1° gennaio 2005. Scarica l'allegato:


Pubblicato il 02/08/2005



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